Il ricorrente afferma poi che egli era intenzionato sin dal 1995 a cessare l'attività di guida turistica in Amazzonia e a occuparsi solo di consulenze. Proprio a tale scopo, e per migliorare i suoi contatti con l'Europa (segnatamente con l'Italia del nord), egli ha locato alla fine del 1994 l'appartamento di Chiasso. A suo parere inoltre la Corte di merito sarebbe trascesa in arbitrio lasciando intendere che l'uso della carta di identità contraffatta sia stato più frequente rispetto a quanto egli aveva ammesso. Se non che, davanti alla Corte di assise il ricorrente ha esplicitamente ammesso di avere commesso i cosiddetti reati minori illustrati nei punti 3. 4. e 5 dell'atto di accusa;