{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "1999-11-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-1999-53_1999-11-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59050&nX40_KEY=4933343&nTrefferzeile=68&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7f853b7deec9608565da3d2a7b9d9474"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.1999.53"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.11.1999 17.1999.53"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.11.1999 17.1999.53"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.11.1999 17.1999.53"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:22:46", "Checksum": "8dfd6da0345cc787f71a885fee36acd5", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.11.1999 17.1999.53\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|||\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte di\ncassazione e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nPellegrini, presidente, |\n|\nsegretario: |\nIsotta, cancelliere |\nsedente per statuire sul ricorso per cassazione del 10 agosto 1999 presentato da\n|\n|\n____________,\n(patrocinato dall'avv. __________) |\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla sentenza emanata il 14 luglio 1999 dalla Corte delle assise criminali in Mendrisio nei suoi confronti; |\nesaminati gli atti,\nposti i seguenti\npunti di questione: 1. Se dev'essere accolto il ricorso per cassazione;\n2. Il giudizio sulle spese.\nRitenuto\nin fatto: A. Il 18 dicembre 1997 sono stati arrestati nel Granducato del Lussemburgo ____________, conosciuto come __________, e __________. Il fermo era dovuto al sequestro di una lettera spedita da Chiasso il 27 ottobre 1997 da un certo __________ \"(c/o __________), via __________ \" a __________, con la quale il mittente offriva materiale pornografico raffigurante ragazze e ragazzi minorenni. Alla lettera aveva fatto seguito, nel dicembre successivo, l'invio di una videocassetta che riproduceva immagini di atti sessuali tra adulti e minorenni (act. A7/1).\nIl 21 gennaio 1998 il Giudice istruttore del Granducato del Lussemburgo ha chiesto all'autorità giudiziaria ticinese di perquisire l'appartamento di Chiasso e di interrogare eventualmente ____________, la persona che ____________ aveva indicato come conduttore. In realtà l'appartamento era stato appigionato il 12 settembre 1994 dallo stesso ____________, che aveva firmato il contratto con il falso nome di ____________ esibendo una carta di identità italiana contraffatta procuratasi in Venezuela (act. 133/1). La perquisizione ha consentito di rinvenire numerosi apparecchi di videoregistrazione, videocamere e altri oggetti, in particolare 2 apparecchi TV, una tastiera per video, 2 apparecchi video Sharp, 6 telecomandi, 2 adattatori per cassette, 5 trasformatori con cavi di raccordo e prolunghe, 2 titolatrici e altri accessori. Sono pure stati trovati articoli pornografici, riviste, fotografie, ritagli di giornali, cataloghi di vendita per corrispondenza di videocassette pornografiche infantili nonché 147 videocassette, per la maggior parte di carattere pedopornografico, salvo talune riproducenti temi di famiglia o filmati diversi registrati da canali televisivi (act. 133/4, 135 e 140).\nIl 30 aprile 1998 è stata notificata a ____________ la richiesta di estradizione presentata il 9 aprile 1998 dal Procuratore pubblico ticinese al Granducato del Lussemburgo, ove il prevenuto si trovava in detenzione preventiva dal 18 dicembre 1997. In seguito all'accoglimento della richiesta, ____________ è stato trasferito nel Ticino per il seguito del procedimento penale.\nB. Nel corso degli interrogatori davanti agli inquirenti del Granducato del Lussemburgo ____________ aveva chiamato in causa il cugino – in realtà si trattava del fratello – ____________, dichiarando che la videocassetta all'origine del proprio arresto era stata girata da costui in Italia, ad __________. L'accusa ha comportato l'avvio da parte della Procura di Trapani di un procedimento penale contro ____________ per atti sessuali commessi con fanciulli (act. 136). Pur ammettendo di essere l'autore della videocassetta, come pure di altri filmini trovati in casa sua e riproducenti atti sessuali da egli medesimo compiuti con minori, oltre a scene di sesso tra adolescenti, ____________ ha contestato di averne fatto uso commerciale, accusando il fratello __________ di avere riprodotto a sua insaputa la videocassetta sequestrata in Lussemburgo, quando soggiornava ad __________ nel 1994 (act. 96). Nell'ambito della medesima inchiesta ____________ ha pure dichiarato di essere stato costretto dal fratello – che lo ricattava con copie di videoregistrazioni in suo possesso – a trasportare droga dal Brasile alla Svizzera. Per reati legati al traffico di stupefacenti, e in particolare per avere importato dal Brasile in Svizzera 1758.7 g di cocaina, ____________ (arrestato il 7 maggio 1996 all'aeroporto di Zurigo-Koten) è stato condannato il 10 ottobre 1996 dal Tribunale distrettuale di Bülach a 3 anni e 3 mesi di reclusione (act. 99). La condanna è poi stata ridotta a due anni e mezzo dal Tribunale di appello del Canton Zurigo con sentenza del 18 giugno 1997 (act. 17). ____________ ha scontato parte della pena nel Penitenziario cantonale della Stampa, da dove è poi stato liberato condizionalmente il 3 gennaio 1998 ed espulso verso l'Italia. Da allora ____________ risiede a __________.\nC. Nel corso delle indagini svolte in Lussemburgo gli inquirenti hanno notato nell'agenda sequestrata a ____________ il nome, fra altri, del cittadino svizzero __________, residente nel Canton Turgovia. Chiamati ad approfondire le indagini su rogatoria delle autorità del Lussemburgo, gli inquirenti turgoviesi hanno interrogato __________ per sapere quali rapporti egli intrattenesse con ____________. L'inchiesta si è conclusa con un non luogo a procedere per quanto riguarda l'imputazione di reati sessuali. __________ è stato condannato tuttavia il 29 marzo 1999 dal Tribunale distrettuale di Frauenfeld a 24 mesi di detenzione, sospesi a scopo di trattamento ambulatoriale giusta l'art. 44 CP, per avere riconosciuto di avere consumato stupefacenti e acquistato vari grammi di cocaina da ____________ tra il 1995 e il 1997 (act. 18 e 158 e 159). ____________ si è visto infliggere da parte sua, con sentenza 6 dicembre 1996 del Tribunale distrettuale di Unterrheintal Alstätten, 2 anni di detenzione e 8 anni di espulsione dalla Svizzera per avere, tra il maggio e l'agosto del 1995, venduto a San Gallo e a St. Margrethen 100 g complessivi di cocaina (pura) a __________, suo conoscente (act. 129)."}