Quanto al travaglio e alle peripezie dei profughi su territorio italiano (dall'arrivo nella zona di frontiera all'incontro con il passatore, dal ritrovo a Ponte Chiasso fino al passaggio sotto la rete doganale, dal “respingimento” in Italia fino alla ricerca di nuovi itinerari per entrare clandestinamente in Svizzera), ciò poteva manifestamente essere narrato senza violare l'art. 23 cpv. 1 LDDS. e) Si può convenire con l'interessato sul fatto che l'entrata illegale per qualche centinaia di metri oltre il confine (e per qualche ora soltanto) fosse, di per sé, un mezzo consono ad appurare la sorte di compagni di viaggio introdottisi di nascosto in Svizzera.