a), è chiara e non lascia spazio ad altre differenziazioni. Ovvero l'importanza dell'illecito commesso appare nettamente inferiore rispetto agli interessi che l'autore intendeva proteggere, ovvero gli interessi perseguiti non giustificano l'illecito. D'altro lato è vero che in concreto l'interesse legittimo non consisteva – come ha ritenuto il Pretore – nel fatto che l'autore potesse “vivere l'esperienza del profugo nella sua interezza” (sopra, consid. c), bensì nel fatto che l'autore potesse riferire di quanto accade ai clandestini entrati in Svizzera dal momento del fermo fino “respingimento”.