non è più pertanto una questione di fatto, bensì di diritto. c) Secondo il Pretore “al fine di vivere l'esperienza del profugo direttamente e nella sua interezza (dal contatto con il passatore all'entrata dal buco della rete fino all'espletamento delle formalità di identificazione e al respingimento) non restava al ____________ altra possibilità di mischiarsi ai clandestini, rendendosi credibile ai loro occhi. In questo senso, altri espedienti formalmente legali avrebbero per certo compromesso la percezione immediata dell'esperienza così come era stata concepita dal giornalista. In particolare sarebbe venuto meno il contatto umano diretto con i profughi.