Nella fattispecie non si può dire che l'interessato sia stato “immediatamente respinto al confine”. È vero ch'egli è stato fermato a poca distanza dalla frontiera, nel pomeriggio stesso di quel 26 gennaio 1999 in cui era entrato illegalmente in Svizzera, ma è anche vero che quando è stato intercettato dalle guardie federali egli aveva ormai percorso, partendo dal varco nella rete presso lo scalo commerciale di Brogeda, quasi un chilometro ed era giunto insieme con i veri clandestini alla prima rotonda di Chiasso (verbale del 9 febbraio 1999, pag. 1 in fondo).