dalla procedura di fermo e di identificazione in Svizzera sino al respingimento in Italia, al contatto con le autorità italiane e all'eventuale assegnazione a un centro di residenza italiano” (consid. 4.3). E siccome il giornalista ha agito nel legittimo esercizio della libertà di stampa senza ledere il principio della proporzionalità, commettendo un reato puramente formale e limitando l'infrazione al minimo indispensabile per la tutela di interessi preminenti, l'antigiuridicità del fatto viene meno (consid. 5). Donde l'assoluzione.