E che l’imputato abbia agito con determinazione è dimostrato dal fatto che la seconda volta egli non si è fatto scrupolo di togliere dal quadro i fusibili appena rimessi dall’addetto della società elettrica, diffidando penalmente i ricorrenti dal penetrare nella sua proprietà per ripristinare l’erogazione di corrente. Non minore determinazione l’imputato ha denotato in seguito, quando si è introdotto nella casa locata dai ricorrenti una volta dalla porta principale, dopo avere cambiato il cilindro, e l’altra dalla cantina, facendo anche trasportar via i mobili depositati dai conduttori, all’insaputa di questi ultimi, nel magazzino di una ditta di Losone (sentenza, pag. 3 e 4).