Anzi, per quanto riguarda i documenti in questione il Pretore stesso ha rilevato che "la parte civile non solo non ha fornito elementi utili alla loro valutazione economica, ma nemmeno ha preteso che a seguito di ciò abbia subito danni particolari" (sentenza, pag. 8 in alto). In applicazione del principio in dubio pro reo non si può dunque escludere che la documentazione avesse non solo un valore inferiore a fr. 300.–, ma addirittura un pregio economico trascurabile. Ciò premesso, non sono dati a divedere gli estremi di un reato patrimoniale. Anche l'appropriazione indebita di elementi di poco valore intravista dal Pretore non trova dunque alcun serio conforto agli atti.