la teste) aveva visto la querelata spingere la bimba, senza farla cadere, facendole urtare con il braccio o con la spalla lo stipite della porta. Come risulta ulteriormente dal giudizio impugnato, la teste è apparsa estremamente lucida, precisa e soprattutto distaccata dai motivi all’origine della disputa, in particolare dalle cause che hanno condotto alla rottura dei rapporti tra le due famiglie, dimostrando di non prendere parte né per gli uni né per gli altri (consid. 2 all’inizio).