Anzi, sembrerebbe proprio che nessuna prova di questo tipo sia stata ordinata (act. 33). Ciò impone di verificare se, riconoscendo il ricorrente colpevole del reato nonostante che non sia stata eseguita alcuna ricerca al riguardo, il primo giudice sia caduto nell’arbitrio anche nel suo risultato. Perché una sentenza incorra nell’annullamento non basta, in effetti, che siano arbitrari i motivi. Occorre che sia arbitrario anche il suo esito (DTF 123 I 5 consid. 4a, 122 II 130 consid. 2a, 122 I 253 consid. 6c, 61 consid. 3a, 12o ia 369 consid. 3a). Nella fattispecie ciò non è però ancora il caso.