{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-09-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-169_2015-09-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=120755&nX40_KEY=4921718&nTrefferzeile=27&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d8c2276e25bbce7492599ec2de8cb200"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.169"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 29.09.2015 9.2014.169"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sostituzione del curatore di rappresentanza (causa di accertamento di paternità e di mantenimento)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:39:55", "Checksum": "31d9c908ef4f08d3b91b22d8f5c0f632", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 29.09.2015 9.2014.169\nRegesto:\nSostituzione del curatore di rappresentanza (causa di accertamento di paternità e di mantenimento)\n\n|\nassistita dalla vicecancelliera |\nGianella |\nsedente per statuire nella causa che oppone\n|\n|\nRE 1\n|\n|\n|\nall’ |\n|\n|\nAutorità regionale di protezione __________ e al\nCO 2 |\n|\n|\nper quanto riguarda la sostituzione del curatore di rappresentanza di PI 1 (2003) |\ngiudicando sul reclamo del 25 settembre 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 26 agosto 2014 dall'Autorità regionale di protezione __________;\nletti ed esaminati gli atti,\nritenuto\nin fatto\nA.Il 2003 RE 1 (1967) ha dato alla luce un figlio, PI 1. Con decisione del 31 luglio 2003, la Commissione tutoria regionale __________ (in seguito Commissione tutoria) ha nominato un curatore nella persona del tutore ufficiale __________, con l'incarico di accertare la paternità di PI 1 e di salvaguardarne il diritto al mantenimento, “inclusa la regolamentazione dell'esercizio del diritto di visita, qualora si rendesse indispensabile farlo”. II 12 ottobre 2004 __________, di concerto con la madre di PI 1, ha conferito mandato all'avv. __________ di promuovere azione di paternità e di mantenimento in nome del minorenne. Il mandato dell’avvocato __________ è stato ratificato dalla Commissione tutoria il 4 marzo 2005. Nell'ambito di suddetta azione, intentata il 12 ottobre 2004 davanti al Pretore della giurisdizione di __________, CO 2 (1967), cittadino __________ residente a __________, ha dichiarato a un'udienza del 29 agosto 2005 di riconoscere il figlio conformemente all'art. 260 cpv. 3 CC. La causa è tuttora pendente davanti alla Pretura di __________ per quanto attiene alle conseguenze relative al riconoscimento di PI 1 da parte di CO 2 cosi come al contributo di mantenimento.\nB. Sin dall'estate 2006 CO 2 ha lamentato difficoltà nell'esercizio delle relazioni personali con il figlio, che addebita all'ostruzionismo della madre e alla scarsa collaborazione del curatore. Le autorità amministrative e giudiziarie competenti si sono occupate di molteplici richieste d'intervento da lui formulate in questo senso. Una cronistoria completa dei fatti e delle procedure interposte è narrata in particolare nella sentenza della Prima Camera civile del Tribunale di appello del 15 settembre 2009 (ICCA, inc. 11.2007.152 e 11.2008.61) per il periodo compreso tra il 2006 ed il 2009 e nella sentenza di questa Camera del 5 giugno 2013 (CDP, inc. 9.2013.56-57).\nC. Per quanto attiene al mandato di curatore conferito all’avv. __________, in una sentenza del 15 settembre 2009, la prima Camera civile del Tribunale di appello ha espresso perplessità riguardanti l’imparzialità del legale, richiamando il curatore __________ a “valutare l'opportunità di mantenere un tale mandato” (sentenza ICCA del 15 settembre 2009, inc. 11.2007.152-11.2008.65 consid. 5). In effetti, nell’ambito di suddetto procedimento erano emersi diversi elementi facendo dubitare dell’equanimità del patrocinatore, segnatamente il fatto che il legale si fosse presentato alla Commissione tutoria come rappresentante di PI 1, ma anche di RE 1, che gran parte della corrispondenza da lui inviata alle varie autorità fino al 3 aprile 2006 fosse stata trasmessa in copia, oltre che a __________, a un non meglio precisato “cliente”, senza dimenticare che per finire le sue prestazioni fossero state onorate da RE 1 (lettera del 3 novembre 2006 alla Commissione tutoria regionale). Facendo proprie le considerazioni della prima Camera civile del Tribunale di appello, questa Camera (nel frattempo divenuta competente per giudicare i reclami relativi alla protezione del minore e dell’adulto) – nell’ambito di un procedimento volto alla sostituzione del curatore educativo __________ – ha sollevato il rischio di un potenziale conflitto di interesse per l’avv. __________ e invitato l’Autorità di protezione __________ (nel frattempo subentrata alla Commissione tutoria regionale, in seguito Autorità di protezione) a sostituire il legale (sentenza CPD del 5 giugno 2013, inc. 9.2013.56-57, consid. 9). Con risoluzione del 5 giugno 2013, l’Autorità di protezione ha preso atto dell’invito di questa Camera e revocato il mandato dell’avv. __________.\nD. La madre ha interposto ricorso al Tribunale federale l’8 luglio 2013 aggravandosi contro la sentenza di questa Camera del 5 giugno 2013. Il ricorso non verteva sulla sostituzione dell’avv. __________, ma unicamente sulle problematiche inerenti alla curatela educativa. Con sentenza dell’8 maggio 2014 il Tribunale federale ha accolto parzialmente il ricorso e ha previsto che l’Autorità di protezione doveva nominare, entro 40 giorni dalla pronuncia della sentenza un nuovo curatore educativo per la vigilanza delle relazioni personali (art. 308 cpv. 2 CC) idoneo (DTF 140 III 241). La questione della sostituzione del curatore di paternità non è stata trattata dal Tribunale federale in questa sentenza. Nell’ambito del procedimento, il Tribunale federale ha chiesto osservazioni alle parti e alla Camera di protezione. Il Presidente Franco Lardelli ha preso posizione il 31 gennaio 2014 sul ricorso della madre.\nE. Il 25 giugno 2014, il Pretore ha invitato l’Autorità di protezione a pronunciarsi sulla rappresentanza di PI 1 nell’ambito della causa in corso, l’avv. __________ essendo stato destituito senza essere sostituito da un nuovo patrocinatore per PI 1. Con risoluzione n. 228 del 26 agosto 2014, l’Autorità di protezione ha designato l’avv. CURA 1 al ruolo di curatore di PI 1 per la sua rappresentanza nell’ambito della causa di accertamento della paternità e delle conseguenze relative (segnatamente in ordine alla salvaguardai del diritto al mantenimento), pendente presso la Pretura della Giurisdizione di __________ e posto tasse e spese della decisione a carico dei genitori in ragione di ½ ciascuno."}