In una prospettiva di affido, la signora RE 1 dovrebbe riuscire ad organizzarsi meglio e forse andrà anche aiutata e sostenuta”). Dal medesimo rapporto emerge poi che la reclamante ha “grossi limiti nella comunicazione, e più in generale, nel definirsi”, limiti che portano gli operatori a chiedersi “quanto la signora sia effettivamente in grado di crescere PI 1 e prendersi cura di tutti i suoi bisogni”. Peraltro “anche quando la genitrice si è resa conto che il padre di PI 1 non stava affatto bene e che PI 1 aveva bisogno di aiuto, non è intervenuta in modo incisivo e adeguato come ci si sarebbe aspettati” (cfr. rapporto, p. 7).