9C_448/2014, consid. 4.1). 2. Come già evocato nei considerandi in fatto, il 4 giugno 2014 questa Camera ha riconosciuto l’esistenza di una ritardata giustizia da parte dell’Autorità di protezione e le ha fatto ordine di statuire su tutte le questioni aperte (in merito alle quali l’Autorità stessa aveva preannunciato una decisione in occasione dell’incontro del 23 aprile 2013: “l’ARP deciderà in merito alle questioni discusse oggi, segnatamente in merito alle relazioni personali madre-figlia, alla privazione o meno dell’autorità parentale e alla sostituzione del curatore educativo”, cfr. verbale, pag. 4), entro 30 giorni dalla crescita in giudicato della sentenza.