Postula pertanto che venga accertata una denegata giustizia e che le questioni ancora aperte vengano “rimandate alla nuova Autorità regionale di protezione che dovrà determinarsi entro 30 giorni dalla crescita in giudicato” (reclamo, pag. 14). Chiede inoltre di essere ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria. O. Nelle sue osservazioni del 22 settembre 2014 l’Autorità di protezione chiede la reiezione del gravame. Ritiene di non essere stata inattiva nel lasso di tempo intercorso: