f n. 1, 2 e 7 LOG) e le diverse parti coinvolte – nel suo memoriale l’insorgente domanda, fra l’altro, l’accertamento della denegata giustizia da parte dell’Autorità di protezione che, nonostante il formale invito contenuto nella sentenza del 4 giugno 2014 di questa Camera, non ha ancora deciso in merito alle relazioni telefoniche con la figlia, all’autorità parentale e alla sostituzione del curatore educativo. Postula pertanto che venga accertata una denegata giustizia e che le questioni ancora aperte vengano “rimandate alla nuova Autorità regionale di protezione che dovrà determinarsi entro 30 giorni dalla crescita in giudicato” (reclamo, pag. 14).