Per tale motivo, i reclamanti reputano che al prezzo fissato dalla perizia e approvato quindi dall’Autorità di protezione, sarebbe più opportuno procedere ad una vendita all’asta. Il curatore dimissionario in particolare precisa di procedere comunque alla ricerca di acquirenti al prezzo definito dall’Autorità di protezione, tuttavia di contestare la decisione poiché priva di “un “piano B”, ossia l’assenza di un termine entro il quale avvisare l’Autorità di protezione del fallimento della ricerca di un acquirente e l’eventuale fissazione di un ulteriore prezzo minimo, più basso del precedente”.