P. I reclamanti hanno presentato la loro replica in data 14 ottobre 2014, lamentandosi del ritardo dell’Autorità di protezione nel decidere e nel trovare soluzioni concrete idonee a salvaguardare gli interessi dei curatelati. Al proposito, reputano “al limite dell’abuso di diritto sostenere che il curatore avrebbe dovuto presentare un atto di compravendita notarile all’Autorità invece che chiedere il consenso preventivo alla vendita”. Essi si chiedono pure il senso di “cavillare e perdere tempo sulla legittimazione attiva della reclamante 2 se il reclamante 1 è legittimato a reclamare”.