A mente di questa Camera, in tale frase non può essere colta nessuna accusa né alcun sentimento di inimicizia o parzialità dei tre membri dell’Autorità di protezione nei confronti di RE 1, ma unicamente la constatazione che un ulteriore avvicinamento tra madre e figlia non ha avuto buon esito. Che poi la presidente, in sua assenza, abbia fatto firmare un atto da lei confezionato dal suo sostituto, o che l’incarto originale al momento della decisione fosse presso questa Camera, sono circostanze che non denotano alcuna apparenza oggettiva di prevenzione.