Per gli altri due membri dell’Autorità di protezione, l’insorgente sostiene che “valgono le medesime critiche mosse nei confronti della presidente” (reclamo, pag. 12). Essi hanno infatti “adottato i medesimi concetti, preconcetti, visioni e comportamenti della presidente” e “hanno partecipato al confezionamento della decisione impugnata” (ovvero, la sospensione delle relazioni personali), imputando ad RE 1 errori altrui e senza nemmeno prendersi la briga d’esaminare l’incarto (reclamo, pag. 12-13).