Secondo l’Autorità, limitarsi a modificare l’estensione e le modalità delle relazioni personali sarebbe insufficiente, in quanto “le relazioni personali attualmente previste sono estremamente ridotte, ma già insopportabili per PI 1” (risoluzione, pag. 2). 3.2. Secondo la reclamante, l’accertamento dei fatti operato dall’Autorità di protezione è manifestamente inesatto, nella misura in cui si afferma che “le relazioni personali attualmente previste sono estremamente ridotte, ma già insopportabili per PI 1”, mentre di fatto negli ultimi due anni non vi sono state del tutto relazioni personali (reclamo, pag. 10; replica, pag. 12). 3.3. La critica è priva di consistenza.