Sebbene l’Autorità di protezione ritenga che “tale espressione scaturisca in parte da un sentimento di disagio e di dolore per il rifiuto recepito da PI 1 da parte della madre, lo stesso è stato chiaramente manifestato e deve essere pertanto preso in considerazione” (risoluzione, pag. 2). L’Autorità di protezione ha poi considerato le difficili dinamiche che negli ultimi tre anni hanno caratterizzato le relazioni personali tra l’insorgente e la figlia, ritenendo che “un mantenimento delle stesse porterebbe certamente pregiudizio alla minore” (risoluzione, pag. 2).