Schutz, Henkel, art. 390 CC n. 18). Una comprova dell’importante difficoltà della reclamante a mettere in atto i passi necessari per rimediare alla sua precaria situazione finanziaria è la recente gestione da parte sua della procedura di disdetta dell’abitazione famigliare e di quella successiva di sfratto. La reclamante non era minimamente in grado di provvedere personalmente a sanare la situazione, ma nemmeno di chiedere l’aiuto necessario a tal fine (non presentandosi nemmeno alla relativa udienza davanti alla Pretura, e ciò senza giustificazione: cfr. verbale d’udienza del 6 ottobre 2014). Difatti, la procedura è poi sfociata in un ordine di sfratto.