{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-12-05", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-138_2014-12-05.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=117758&nX40_KEY=4921731&nTrefferzeile=4&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "b17cf3274bc91bbcb8a9283e484d63ae"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.138"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 05.12.2014 9.2014.138"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Conferma curatela di rappresentanza"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:32:34", "Checksum": "b222c2e6359b3328d9098d2b6e193905", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 05.12.2014 9.2014.138\nRegesto:\nConferma curatela di rappresentanza\n\n|\nassistito dalla vicecancelliera |\nMecca |\nsedente per statuire nella causa che oppone\n|\n|\nRE 1 |\n|\n|\nall’ |\n|\n|\nAutorità regionale di protezione __________, |\n|\n|\nper quanto riguarda l’istituzione di una curatela di rappresentanza con gestione del patrimonio |\ngiudicando sul reclamo del 25 agosto 2014 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 30 luglio 2014 dall'Autorità regionale di protezione __________;\nletti ed esaminati gli atti,\nritenuto\nin fatto\nA. Dalla relazione tra RE 1 e __________ sono nati i figli __________ (1995), __________ (1997) e __________ (2001). Il matrimonio era stato sciolto per divorzio in data 2008 e l’autorità parentale sui figli era stata attribuita alla madre.\nB. Vi sono stati già numerosi interventi di protezione a favore della famiglia __________, sia a favore dei minori __________ e __________, sia a favore della madre.\nNel 2009 l’allora Autorità tutoria intercomunale di __________ (__________) ha istituito a favore dei minorenni __________ e __________ una curatela educativa ai sensi dell’art. 308 cpv. 1 e 2 CCS.\nCon decisione 12 maggio 2010, la predetta Autorità ha istituito a favore della signora RE 1 una tutela a causa di scostumatezza (art. 370 vCCS) e di conseguenza (vista inoltre l’inidoneità del padre di prendersi cura dei figli), con la stessa decisione, è stata istituita una tutela ex art. 368 cpv. 1 vCCS a favore dei figli.\nCon decisione 16 settembre 2010 la stessa autorità tutoria ha privato, in virtù dell’art. 310 vCCS, la signora RE 1 della custodia parentale su __________ e __________. I due minori sono stati collocati a tempo indeterminato presso una famiglia affidataria.\nData l’impossibilità di collaborare con la signora RE 1, la famiglia affidataria ha disdetto il mandato e l’autorità tutoria, pure lei impossibilitata a reperire e collaborare con la madre, si è vista costretta a revocare tutte le misure di protezione attive a favore dei famigliari __________, che si sono nel frattempo trasferiti nel Cantone Ticino.\nIn seguito a segnalazioni preoccupanti relative alla situazione abitativa della famiglia __________, l’allora Commissione tutoria regionale __________ (in seguito Commissione tutoria) in data 3 aprile 2012, aveva conferito mandato all’allora Ufficio delle famiglie e dei minorenni (UFAM), per l’allestimento di una valutazione socio-ambientale del nucleo famigliare della madre RE 1, istituendo nel frattempo una curatela educativa a favore dei figli minori __________ e __________.\nC. Più recentemente, con scritto 25 febbraio 2014 la signora RE 1 ha chiesto all’Autorità di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione), nel frattempo subentrata alla Commissione tutoria, di istituire “una curatela amministrativa volontaria” a suo favore, “con lo scopo di recuperare e mantenere un equilibrio economico”.\nD. Sentita dal membro permanente dell’Autorità di protezione in data 16 aprile 2014, la signora RE 1 ha accettato la misura proposta e le condizioni poste dalla stessa (cfr. verbale di audizione 16 aprile 2014). Difatti, durante l’audizione la signora RE 1 ha sottolineato il suo stato di difficoltà personale, specificando di dover già far capo ad un sostegno esterno per poter provvedere ai suoi interessi personali e soprattutto amministrativi (ciò in forma di una cura psicologica presso il Dr. __________ e di assistenza sociale prestatale dall'Ufficio dell’aiuto e della protezione).\nE. La richiesta della signora RE 1 tendente all’istituzione di una misura di protezione a suo favore è stata espressamente appoggiata dall’assistente sociale, signora __________ dell’UAP, che, con scritto 16 aprile 2014 all’Autorità di protezione, ha evidenziato la precaria situazione della signora RE 1 e dei suoi figli.\nF. Con raccomandata 15 maggio 2014 è stata intimata alla signora RE 1 la diffida di disdetta – a norma dell’art. 257d CO – dell’abitazione famigliare locata.\nG. Sentita in data 06 giugno 2014 dall’Autorità di protezione, la signora RE 1 ha però comunicato di ritirare la sua richiesta di curatela a suo favore, siccome il signor __________ , – suo attuale compagno – sarebbe disposto ad aiutarla nella gestione delle sue pratiche amministrative.\nH. Nonostante le diverse convocazioni inviatele dall’Autorità di protezione, la signora RE 1 non si è mai presentata agli incontri. Le sue assenza erano sempre ingiustificate.\nI. Con risoluzione n. 322G/2014 del 30 luglio 2014 l’Autorità di protezione ha di conseguenza istituito a favore della signora RE 1 una curatela di rappresentanza con gestione del patrimonio ai sensi dell’art. 394 e 395 CC, nominando quale curatore il signor CUR 1, __________.\nJ. Contro questa decisione è insorta la signora RE 1 con reclamo 25 agosto 2014, facendo valere che non sarebbero adempiuti gli estremi per un simile provvedimento da lei ritenuto superfluo ed ingiustificato. La reclamante fa in particolare riferimento alle procedure di disdetta di locazione e di sfratto avviate nei suoi confronti, asserendo che esse sarebbero dovute unicamente al suo reddito insufficiente e non ad una sua “trascuratezza degli affari o cattiva voglia”.\nK. Con osservazioni 16 settembre 2014 l’Autorità di protezione ha ribadito la necessità della curatela a favore della reclamante in quanto ella non sarebbe in grado di seguire le proprie questioni amministrative, mettendo così in pericolo anche i suoi figli.\nL. Con decisione 6 ottobre 2014 il Pretore del Distretto di __________ ha ordinato lo sfratto della signora RE 1 dall’abitazione locata.\nM. In data 14 novembre 2014 l’educatrice __________ dell’Ufficio dell’aiuto e della protezione ha trasmesso all’Autorità di protezione una copia della richiesta della signora RE 1 del 31 ottobre 2014, con la quale essa chiede un aiuto nell’ambito pratico abitativo.\nConsiderato\nin diritto"}