Dalla stessa emerge chiaramente che l’intervento dell’Autorità di protezione aveva quale scopo principale quello di modificare il collocamento di PI 1, non di pronuciarsi sulla custodia dei genitori, la conferma appare più che altro dichiarativa e susseguente ad uno scritto del padre che ha proposto di avere la custodia dei figli (lettera del 30 giugno 2014, pag 2); ora, anche dando prova di comprensione c’era da interrogarsi sulla ricevibilità di tale richiesta. In effetti, il signor RE 1 si è limitato a riproporre all’Autorità di protezione “..che venga ridata la custodia dei minori ai genitori..” senza motivazione alcuna.