{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-02-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-126_2015-02-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=118308&nX40_KEY=4921730&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "46e749b131c5d4f8d3ffceb3b1b5863a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.126"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 13.02.2015 9.2014.126"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Conferma di privazione della custodia e collocamento conveniente"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:25:04", "Checksum": "0805e2229273c52c5a0dabc4cfc1ca23", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 13.02.2015 9.2014.126\nRegesto:\nConferma di privazione della custodia e collocamento conveniente\n\n\nL. Con scritto 19 dicembre 2014 l’avv. __________ ha informato la Camera di protezione di patrocinare i signori RE 1TERZ 1. Egli sottolinea che: PI 1 è stato istituzionalizzato praticamente dalla nascita; la rete è dell’idea che non sono immaginabili strade diverse e non ha mai preso in cosiderazione i nonni materni, ritenuti idonei all’affido; il dr. __________ ha più volte ribadito la necessità di offrire a PI 1 sia uno scenario alternativo ovvero di essere inserito gradualmente in una scuola dell’infanzia con coetanei normo-dotati già a partire dal 2015 sia, per quanto possibile, di un affetto materno e paterno. Allo scritto il rappresentante legale allega la relazione di idoneità del 12 aprile 2011 relativo ai signori __________, due scritti del dr. __________ del 12 settembre 2014 e 28 novembre 2014 e il verbale dell’udienza tenutasi il 23 ottobre 2014 presso l’Autorità di protezione.\nCon scritto del 6 febbraio 2015 l’Autorità di protezione ha dal canto suo prodotto: il rapporto 12 gennaio 2015 di Casa __________, il rapporto 20 gennaio 2015 dell’SMP, il rapporto 22 gennaio 2015 della Fondazione __________, il rapporto 26 gennaio dell’UAP e la lettera 3 febbraio 2015 dell’avv. PR 1. La perizia dell’SMP risulta infine essere stata conclusa il 12 agosto 2014.\nConsiderato\nin diritto\n1. L'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione agli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi in via sussidiaria alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8). Per le procedure di reclamo presentate contro le decisioni emanate dalle Autorità di protezione dopo il 1° marzo 2014 trovano applicazione le disposizioni della nuova Legge sulla procedura amministrativa (art. 113 cpv. 2 LPamm), in particolare l’art. 99 LPamm.\n2. Il reclamante chiede la revoca della decisione impugnata che conferma la privazione della custodia parentale dei signori RE 1TERZ 1 sul figlio PI 1 e modifica il luogo di collocamento.\nGiusta l’art. 307 cpv. 1 CC, se il bene del figlio è minacciato e i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, l’autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione del figlio.\nL’art. 310 cpv. 1 CC prevede che quando il figlio non possa essere altrimenti sottratto al pericolo, l’autorità di protezione deve toglierlo alla custodia dei genitori, o dei terzi presso cui si trova, e ricoverarlo convenientemente.\nLa revoca della custodia è una misura nettamente più incisiva di quelle previste agli articoli 307 e 308 CC e deve essere pronunciata solo se è rispettato il principio di proporzionalità. L'autorità di protezione revoca la custodia \"quando il figlio non possa essere altrimenti sottratto al pericolo\" (art. 310 cpv. 1 CC). Questa è l'espressione del principio di proporzionalità (CR CC I, Meier, art. 310 n. 2). Le misure che permettono la conservazione della vita nel nucleo famigliare (“communauté familiale”) devono di conseguenza rimanere prioritarie (CR CC I, Meier, art. 310 n. 14).\nNell'accezione di “pericolo” rientra tutto quanto è suscettibile di pregiudicare lo sviluppo fisico, intellettuale e morale del figlio sotto l'autorità parentale dei genitori (Hegnauer, Grundriss des Kindesrechts, 5ª ed., pag. 214 no. 27.36). Le misure previste dagli art. 307 segg. CC hanno lo scopo di proteggere il bambino da possibili minacce al suo sviluppo fisico, psichico o morale (Ibidem, pag. 206 no. 27.14). Esse sono informate dunque al bene del minorenne e non dipendono da un'eventuale colpa dei genitori, né costituiscono una sanzione nei loro confronti (BSK ZGB I, Breitschmid, 4ª ed.,art. 307 CC no. 4).\nCon la privazione della custodia parentale l'autorità di protezione decide parimenti il collocamento del minorenne, che deve corrispondere alla personalità e ai bisogni di quest'ultimo (Hegnauer, op. cit., pag. 215 no. 27.41; sentenza CDP del 20 marzo 2014 , inc. 9.2013.266, cons. 4; DTF 5A_858/2008 del 15 aprile 2009, cons. 4.1).\nIn caso di modifica delle circostanze, l’art. 313 cpv. 1 CC prevede che le misure prese per proteggere il figlio siano adattate alla nuova situazione."}