{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-02-13", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-126_2015-02-13.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=118308&nX40_KEY=4921730&nTrefferzeile=92&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "46e749b131c5d4f8d3ffceb3b1b5863a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.126"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 13.02.2015 9.2014.126"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Conferma di privazione della custodia e collocamento conveniente"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 20:25:04", "Checksum": "0805e2229273c52c5a0dabc4cfc1ca23", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 13.02.2015 9.2014.126\nRegesto:\nConferma di privazione della custodia e collocamento conveniente\n\n\nF. Pendente procedura l’Autorità di protezione è stata chiamata a pronunciarsi innumerevoli volte in merito alle relazioni personali dei minori con la madre, il padre, i nonni paterni e i nonni e lo zio materni. Questa complessa situazione e le dinamiche famigliari emerse hanno condotto l’Autorità di protezione a incaricare il Servizio medico psicologico di __________ di fare una valutazione sul generale stato di benessere dei minori e sulla necessità di misure a protezione e sostegno mirato (decisione supercautelare del 3 giugno 2014, ris. 268/14). Mediante decisione del 27 giugno 2014 la Camera di protezione ha dichiarato irricevibile il reclamo presentato dai signori __________ avverso la risoluzione 268/14 dell’Autorità di protezione la quale, con decisione 325/14 del 24 luglio 2014, ha poi confermato la precedente decisione supercautelare.\nG. Il 23 giugno 2014 l’Ufficio dell’aiuto e protezione (UAP), Servizio minori, ha scritto all’Autorità di protezione per comunicare l’avvenuto incontro tra gli operatori attivi sulla situazione di PI 1, segnatamente Casa __________, il Nido d’Infanzia __________, il Servizio dell’educazione precoce speciale (SEPS) e lo stesso UAP, e della necessità emersa di offrire al minore un diverso collocamento. In sostanza è stato indicato che PI 1 necessita di spazi adeguati e piccoli gruppi, ciò che Casa __________ non era più in grado di offrire. A livello cognitivo il bambino si situa attorno ai due anni, il suo linguaggio é inferiore alla media; la valutazione effettuata escludeva la possibilità di inserimento in una Scuola dell’Infanzia. Per questo gli operatori hanno intravisto la necessità di un collocamento del minore 7/7 presso la Fondazione __________. Per dare continuità al lavoro, il minore avrebbe continuato a frequentare per tre giorni a settimana il Nido __________. Il SEPS avrebbe inoltre continuato il suo lavoro di ergo e ortoterapia. In conclusione l’UAP ha chiesto all’Autorità di protezione di decretare il collocamento di PI 1 presso la Fondazione __________ a partire dal mese di agosto 2014.\nH. Il 24 giugno 2014 l’Autorità di protezione ha incontrato i genitori che si sono opposti alla proposta dell’UAP, opposizione confermata da RE 1 con scritto del 30 giugno 2014 col quale ha pure chiesto la restituzione della custodia sui minori. L’Autorità di protezione, viste le valutazioni agli atti, il rapporto 30 giugno 2014 del SEPS, considerato che era in fase di svolgimento la valutazione da parte del Servizio-medico psicologico, ha ritenuto nel pieno interesse di PI 1 di procedere con il suo inserimento in una struttura più protetta e adeguata al fine di permettere il proseguimento del lavoro svolto sino a quel momento. Con decisione 24 luglio 2014 ris. 340/14 l’Autorità di protezione ha quindi confermato la privazione della custodia dei signori RE 1TERZ 1 sul figlio PI 1; revocato il collocamento del minore presso Casa __________; deciso il collocamento in internato di PI 1 sette giorni su sette presso la Fondazione __________ e in esternato per tre giorni alla settimana presso il Nido di Infanzia __________. La decisione è stata decretata immediatamente escutiva.\nI. Avverso la predetta decisione è insorto, con reclamo del 4 agosto 2014, il signor RE 1. Egli postula la revoca della decisione in vista dell’esito della valutazione in corso presso il Servizio medico-psicologico. Sottolinea che il dr. __________ ha indicato essere preferibile la frequentazione di un asilo con bambini normodotati. Il reclamante dice di essere contrario, per l’ennesima volta, alle proposte fatte dai servizi e ritiene fallimentari le misure sino a qui adottate. Egli ribadisce la richiesta di inserimento di PI 1 in un asilo normalissimo.\nJ.Con osservazioni 14 agosto 2014 l’Autorità di protezione chiede, nella misura in cui ricevibile, la reiezione del reclamo e la conferma della decisione impugnata. L’Autorità di protezione si dice conscia del fatto che la situazione personale e familiare di PI 1 non sia semplice, per questo, nel corso degli anni, è stato a più riprese necessario rivedere e modificare le soluzioni di presa a carico, ben inteso sempre nell’intento di offrire al minore le condizioni di sviluppo le più soddisfacienti possibili. Per rispondere alla richiesta dei genitori, sostenuta anche dal dr. __________, il bambino è stato inserito in asili con bimbi normo-dotati (Culla __________ da settembre a dicembre 2014, Nido d’Infanzia __________ da gennaio 2014); tale inserimento, malgrado l’impegno e le risorse messe in campo dalle strutture, si è rivelato inadeguato per rispondere a tutti bisogni di PI 1. La soluzione di collocamento presso la Fondazione __________ è sostenuta dalla rete che si occupa di PI 1 siccome permetterà al bambino di evolvere in un ambiente consono ai suoi bisogni. L’Autorità non reputa peraltro percorribile la reintegra della custodia ai genitori, la madre è in evidente difficoltà, sul padre ci sono dubbi in merito alla reale capacità di comprendere appieno le difficoltà e i bisogni del figlio.\nK. Il 20 settembre 2014 e il 7 ottobre 2014 sono stati presentati gli allegati di replica rispettivamente duplica i cui contenuti saranno, nella misura in cui necessario, ripresi in seguito."}