{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-04-01", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-117_2015-04-01.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=119197&nX40_KEY=4921730&nTrefferzeile=16&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "17812039b13bd1ee838faf4357c489af"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.117"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 01.04.2015 9.2014.117"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Decisione cautelare. 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L’autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale d’appello (art. 2 cpv. 2 Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di protezione del minore e dell’adulto [LPAM]), che giudica, nella composizione a giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione in materia di provvedimenti cautelari (art. 48 lett. f n. 9 LOG). Riguardo alla procedura applicabile, per quanto non già regolato dagli art. 450 segg. CC occorre riferirsi in via sussidiaria alle norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8). Per le procedure di reclamo presentate contro le decisioni emanate dalle Autorità di Protezione dopo il 1° marzo 2014 trovano applicazione le disposizioni della nuova Legge sulla procedura amministrativa (art. 113 cpv. 2 LPAmm), in particolare l’art. 99 LPAmm.\n2. Ai sensi dell’art. 445 CC, l’autorità di protezione degli adulti prende, ad istanza di una persona che partecipa al procedimento oppure d’ufficio, tutti i provvedimenti cautelari necessari per la durata del procedimento; può in particolare ordinare a titolo cautelare una misura di protezione degli adulti (cpv. 1). In caso di particolare urgenza, l’autorità di protezione può immediatamente prendere provvedimenti cautelari senza sentire le persone che partecipano al procedimento; nel contempo dà loro l’opportunità di presentare osservazioni; in seguito prende una nuova decisione (cpv. 2). Le decisioni in materia di provvedimenti cautelari possono essere impugnate con reclamo entro dieci giorni dalla loro comunicazione (cpv. 3).\n3. Nella decisione impugnata l’Autorità di protezione considerata la conflittualità genitoriale, ritenute le “gravi imputazioni rivolte al padre”, rilevata la necessità di richiamare gli atti dalla __________, rilevato l’accordo della madre di non recarsi in __________, ha conferito in via cautelare “a RE 1 e a CO 1 l’autorità parentale congiunta su PI 1 limitatamente al diritto di determinare il luogo di dimora”. L’Autorità di protezione ha in particolare indicato che appare verosimile che se le motivazioni addotte dalla madre dinnanzi all’autorità di __________ non hanno indotto ad una sospensione delle relazioni personali (cfr. decisione del 16 giugno 2014 del __________), allora verosimilmente le stesse non permetteranno di non accogliere la richiesta di attribuzione dell’autorità parentale congiunta.\n4. Nel suo reclamo, RE 1 contesta la valutazione dell’Autorità di protezione in quanto a suo avviso “l’attribuzione della custodia parentale non è giustificata neanche nella portata limitata” e metterebbe in pericolo il bene della figlia (rischio che il padre parta all’Estero con PI 1). A mente della madre di PI 1 se ci sono gravi accuse che mettono in pericolo il benessere del minore l’attribuzione dell’autorità parentale congiunta deve restare sospesa. In concreto la decisione cautelare avversata non è in alcun modo giustificata in quanto la reclamante ha confermato di non essere intenzionata a lasciare la Svizzera con la figlia. RE 1 indica inoltre che l’argomentazione dell’Autorità di protezione (che indica verosimile “che se le motivazioni addotte dalla madre dinnanzi all’autorità di __________ non hanno indotto alla sospensione delle relazioni personali”) non può essere accolta. La procedura dinanzi al __________ non sarebbe infatti ancora cresciuta in giudicato. In sede di replica, RE 1 lamenta la violazione del diritto di essere sentito. Ribadisce di aver, invano, postulato l’audizione di PI 1 da parte delle Autorità. La madre ricorda che la bimba esprime in modo chiaro il proprio rifiuto ad ogni contatto con il padre. In sostanza, vista la grave minaccia per il benessere della bambina (accuse di abusi di abusi sessuali, mai confutate dall’Autorità __________) l’attribuzione dell’autorità parentale congiunta sarebbe da escludere, anche se limitata al solo diritto di determinare il luogo di dimora.\n5. Giusta il nuovo art. 296 cpv. 1 CC l’autorità parentale è volta a garantire il bene del figlio (riforma dell’autorità parentale entrata in vigore dal 1° luglio 2014; modifica del CC approvata in votazione finale il 21 giugno 2013). Il cpv. 2 sancisce come regola l’autorità parentale congiunta, indipendentemente dallo stato civile dei genitori (Messaggio concernente una modifica del CC [Autorità parentale] del 16 novembre 2011, FF pag. 8040).\nPossono essere titolari dell’autorità parentale solo i genitori che hanno istituito un rapporto di filiazione giuridico, maggiorenni e che non sono sotto curatela generale.\nPer i genitori non uniti in matrimonio, la madre è in linea di principio la titolare esclusiva dell’autorità parentale a meno che non intervengano le condizioni dell’art. 296 cpv. 3 e 311 cpv. 3 CC (cfr. 298a cpv. 5 CC). Un rapporto di filiazione giuridico con il padre istituito con una dichiarazione di riconoscimento non modifica in alcun modo l’attribuzione dell’autorità parentale."}