Il rimprovero rivolto all’Autorità di protezione di non aver presentato un esposto penale al Ministero pubblico cade nel vuoto. Anzitutto, va detto che nelle sue osservazioni al reclamo del 21 agosto 2014 (erroneamente datate 15 aprile 2014) l’Autorità di protezione ha precisato di aver deciso “all’unanimità dei membri (…) di trasmettere un esposto al Ministero pubblico”, ma che “il ricorrente ci ha preceduti” (pag. 1). Ai sensi dell’art. 51 cpv. 4 LPMA, se vi è il sospetto di un illecito penale gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico. In ossequio a tale norma, in data 24 luglio 2014 l’Autorità di protezione ha effettivamente trasmesso gli atti al Ministero pubblico.