“tutti (gli eredi) sanno che non tutta la sostanza della defunta PI 1 trova espressione nell’inventario e nei rendiconti inviati dal marito/curatore alla ARP 5, ma non ritengo corretto volerne trarre argomento per mettere in dubbio la consistenza di un asse ereditario di cui tutti, e il tuo assistito in particolare, conoscono esattamente l’ammontare (dato dalla somma di quanto reso noto all’ARP 5 e di quanto detenuto da altri veicoli societari a disposizione degli aventi diritto e di cui lo stesso RE 1 ha potuto beneficiare quali anticipi ereditari, altrimenti “inaccessibili” se sottoposti alla vigilanza dell’Autorità tutoria) (lettera avv. __________ a avv. PR 1 del 16 marzo 2015, pag. 2,