A mente dei genitori chi ha provveduto all’ascolto del minore avrebbe dovuto espressamente chiedere se desiderava tornare a casa. I reclamanti criticano l’operato della curatrice, a loro avviso “assente”. Con osservazioni del 13 agosto 2014 l’Autorità di protezione ha confermato la propria decisione. L’Autorità ha ribadito che le misure adottate sono finalizzate alla protezione dei bambini, costretti ad assistere a comportamenti violenti e aggressivi dei genitori. Le domande cautelari sarebbero già superate in quanto evase. La richiesta di ripristino della custodia dei bambini, è a mente dell’Autorità di protezione allo stadio attuale “azzardata, imprudente e prematura”.