{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-02-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-114_2015-02-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=118226&nX40_KEY=4921731&nTrefferzeile=10&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "6f09b7f407b45776155dd9fec5b4fa73"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.114"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 10.02.2015 9.2014.114"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Modifica di collocamento di un minore (collocamento idoneo)"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:32:31", "Checksum": "8c48dd0e16785aed0ba85f5739357247", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 10.02.2015 9.2014.114\nRegesto:\nModifica di collocamento di un minore (collocamento idoneo)\n\n\nDopo aver elencato dettagliatamente la cronistoria, i reclamanti contestano innanzitutto la privazione di custodia. Avversano pure la decisione di ricollocare PI 1 presso l’Istituto __________ a motivo dei presunti abusi che avrebbe subìto. A mente dei reclamanti la risoluzione impugnata si baserebbe su un rapporto datato 7 luglio 2014 che conterrebbe affermazioni errate. I reclamanti lamentano di non essere stati informati dell’audizione del figlio da parte dell’Autorità di protezione, mettendo in dubbio che egli abbia realmente espresso la volontà di essere trasferito presso l’Istituto __________. Secondo i genitori, chi ha provveduto all’ascolto del minore avrebbe dovuto espressamente chiedere se desiderava tornare a casa. I reclamanti criticano l’operato della curatrice, a loro avviso “assente”.\n4. In concreto va innanzitutto contestualizzato il reclamo in esame. Diversamente da quanto cercano di far credere i reclamanti, oggetto della presente decisione non è la privazione della custodia di PI 2 e PI 1, bensì il trasferimento del collocamento di PI 1 da Casa __________ all’Istituto __________. Si ricorda che la risoluzione cautelare di privazione di custodia dell’11 giugno 2014 è stata oggetto di separato reclamo, dichiarato irricevibile da questa Camera in quanto intempestivo (decisione CDP 11 luglio 2014 inc. 9.2014.102). Anche la risoluzione con la quale l’Autorità di protezione aveva momentaneamente trasferito PI 1 presso Casa __________ è stata oggetto di reclamo, pure dichiarato irricevibile da questo Giudice perché intempestivo (decisione CDP 11 luglio 2014 inc. 9.20014.101). Si rileva pertanto che la tolta cautelare della custodia di PI 1 non può essere rimessa nuovamente in discussione in questa sede in quanto cresciuta in giudicato. Oggetto della presente procedura è pertanto unicamente quanto è stato disposto dalla risoluzione dell’8 luglio 2014, ossia il trasferimento di PI 1 da Casa __________ all'Istituto __________ e l'organizzazione delle relazioni personali tra il minore e i genitori.\n5. Giusta l’art. 307 cpv. 1 CC, se il bene del figlio è minacciato e i genitori non vi rimediano o non sono in grado di rimediarvi, l’autorità di protezione dei minori ordina le misure opportune per la protezione del figlio.\nL’art. 310 cpv. 1 CC prevede che quando il figlio non possa essere altrimenti sottratto al pericolo, l’autorità di protezione deve toglierlo alla custodia dei genitori, o dei terzi presso cui si trova, e ricoverarlo convenientemente.\n5.1. Nell'accezione di “pericolo” rientra tutto quanto è suscettibile di pregiudicare lo sviluppo fisico, intellettuale e morale del figlio sotto l'autorità parentale dei genitori (Hegnauer, Grundriss des Kindesrechts, 5ª ed., pag. 214 no. 27.36). Le misure previste dagli art. 307 segg. CC hanno lo scopo di proteggere il bambino da possibili minacce al suo sviluppo fisico, psichico o morale (Ibidem, pag. 206 no. 27.14). Esse sono informate dunque al bene del minorenne e non dipendono da un'eventuale colpa dei genitori, né costituiscono una sanzione nei loro confronti (BSK ZGB I, Breitschmid,art. 307 CC no. 4).\nCon la privazione della custodia parentale l'autorità di protezione decide parimenti il collocamento del minorenne, che deve corrispondere alla personalità e ai bisogni di quest'ultimo (Hegnauer, op. cit., pag. 215 no. 27.41; sentenza CDP del 20 marzo 2014 , inc. 9.2013.266, cons. 4; DTF 5A_858/2008 del 15 aprile 2009, cons. 4.1).\n5.2. Si ribadisce che oggetto della presente non è la privazione della custodia di PI 1, quanto il fatto a sapere se il ricovero presso l’Istituto __________ possa essere considerato “conveniente” ai sensi dell’art. 310 CC.\nLa revoca della custodia in quanto tale non è infatti sufficiente a proteggere il minore, ma questi deve essere ricoverato in un luogo “conveniente” che gli garantisca uno sviluppo-crescita che il mantenimento in famiglia metterebbe in pericolo (CR CC I, Meier, art. 310 n. 19). Il “ricovero conveniente” è stabilito dall'autorità stessa sulla scorta di tutte le circostanze del caso: età e domicilio del minorenne, sede della scuola, continuità (o soluzione di continuità) rispetto alla vita precedente, condizioni culturali, speciali necessità pedagogiche, altre esigenze e parere dei genitori e del minore. Il “ricovero conveniente” può consistere nell'affidamento a una famiglia, nell'inserimento in una comunità assistita, nella sistemazione in un foyer o – se il figlio è sufficientemente autonomo – in un'abitazione indipendente (CR CC I, Meier, art. 310 n. 22; RMA 2014 consid. 2aiii, p. 40; BSK ZGB I, Breitschmid, art. 310 CC no. 8). Tutto varia anche in funzione dell'età del minorenne. Le circostanze del caso vanno apprezzate sin dal momento in cui l'autorità di protezione decide di intervenire, soprattutto ove essa intenda affidare il figlio a una famiglia, ciò che instaura legami affettivi difficili poi da sciogliere (art. 310 cpv. 3 CC).\nVa al riguardo precisato, che nel caso in cui il ricovero fosse ritenuto inappropriato, questo non significa che la misura di revoca della custodia debba essere annullata, bensì che un nuovo ricovero venga ordinato (CR CC 1, Meier, art. 310 n. 22)."}