{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2015-09-29", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2014-105_2015-09-29.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=120756&nX40_KEY=4921718&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "e1054930eb7adc890ca2d2ca01022b27"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2014.105"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 29.09.2015 9.2014.105"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sostituzione del curatore educativo per la vigilanza delle relazioni personali. 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Eccezionalmente, una violazione del diritto d'essere sentito commessa da un'autorità inferiore può, in determinate situazioni, essere sanata dall'autorità di ricorso o reputarsi sanata qualora l'interessato possa far valere le sue argomentazioni davanti a un'autorità di ricorso munita di pieno potere cognitivo in fatto e in diritto (DTF 137 I 195 consid. 2.3.2; 133 I 201 consid. 2.2; STF del 3 dicembre 2013, inc. 5A_540/2013, consid. 3.1.1).\n3.2. In materia di protezione dell'adulto, il diritto di essere sentito va oltre le prerogative che derivano dalla norma costituzionale suddetta. L'art. 447 cpv. 1 CC garantisce infatti alla persona interessata il diritto di essere sentito personalmente e oralmente dall'autorità di protezione che decide la misura. Eccezioni a questo principio sono ammissibili se l'audizione appare sproporzionata a motivo delle circostanze (Messaggio concernente la modifica del CC, protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione del 28 giugno 2006, FF 2006 pag. 6466; Auer/Marti, BSK Erwachsenenschutz, ad art. 447 CC n. 26 e seg.; sentenza CDP del 25 giugno 2014, inc. 9.2013.242, consid. 2). Il diritto all'audizione orale esiste solo davanti all'autorità di protezione: la persona interessata da una misura di curatela non ha il diritto di essere sentita nuovamente oralmente davanti all'autorità di ricorso (STF del 3 dicembre 2013, inc. 5A_540/2013, consid. 3.1.1; STF del 14 maggio 2014, inc. 5A_290/2014, consid. 3.2.2; sentenza CDP del 28 gennaio 2014, inc. 9.2013.286, consid. 4).\n4.La scelta del curatore spetta all’Autorità di protezione (art. 400 cpv. 1 CC). Tuttavia, l'art. 401 CC – che riprende sostanzialmente il tenore dell’art. 381 vCC – prevede la possibilità per l’interessato, i congiunti o altre persone vicine all’interessato di esprimere desideri relativi alla persona del curatore. La posizione dell’Autorità di protezione è diversa nei confronti di detta proposta quando essa proviene dall’interessato (die betroffene Person, la personne concernée) o dai congiunti o da altre persone vicine all’interessato (der Angehörigen oder anderer nahestehender Personen, les membres de la famille ou d'autres proches).\n4.1. Giusta l’art. 401 cpv. 1 CC, la persona interessata capace di discernimento ha il diritto di proporre in qualità di curatore una persona di sua scelta. L'Autorità di Protezione – pena la violazione del diritto di essere sentito – è tenuta ad attirare l'attenzione dell'interessato sulla sua possibilità di formulare una proposta e, se essa verrà formulata, ad esaminarla (STF del 3 dicembre 2013, inc. 5A_540/2013, consid. 3.1.2; sentenza CDP del 28 gennaio 2014, inc. 9.2013.286, consid. 4). Se la persona proposta adempie alle condizioni legali previste dalla norma e accetta il mandato, l’Autorità di protezione è tenuta a nominare la persona proposta dall’interessato anche se essa non è la più competente tra i candidati possibili (art. 401 cpv. 1 CC; Steinauer/Foutoulakis, Droit des personnes physiques et de la protection de l’adulte, Berne 2014, n. 1170). L’Autorità è tenuta altresì ad attirare l’attenzione delle persone vicine all’interessato sulla possibilità che appartiene loro di formulare una proposta di curatore idoneo. Invero, anche qualora il curatore è proposto dai congiunti o da altre persone vicine all’interessato, l’Autorità di protezione deve tenerne conto. In questo contesto dispone tuttavia di un potere di apprezzamento più ampio e può non dare seguito alle proposte elaborate. L’Autorità di protezione può in particolare nominare un curatore che giudica più competente di quello suggerito dalle persone vicine all’interessato (Steinauer/Foutoulakis, Droit des personnes physiques et de la protection de l’adulte, Berne 2014, n. 1174).\n4.2. L’articolo 401 CC è trasponibile per analogia anche in materia di protezione dei minori per il rinvio operato dall’art. 327c CC (Reusser, BSK ZGB I, 5ª ed. 2014, ad art. 401 CC n. 17). Questo disposto si applica dunque anche alla nomina di un curatore educativo ai sensi dell’art. 308 cpv. 1 CC. Se l’articolo 401 CC trova un’applicazione univoca in caso di protezione dell’adulto – il primo capoverso applicandosi alla persona capace di discernimento beneficiaria di una misura di protezione, l’art. 401 cpv. 2 CC alle persone a lei vicine, segnatamente i suoi genitori – una tale distinzione è meno chiara nell’ambito della protezione dei minorenni, in particolar modo in caso di nomina di un curatore educativo chi vigili sulle relazioni personali, dove potrebbero essere considerate “persone interessate dal procedimento” sia il minorenne che i suoi genitori.\n4.3. Conformemente all'art. 308 CC, se le circostanze lo richiedono, l’autorità di protezione dei minori nomina al figlio un curatore, perché consigli ed aiuti i genitori nella cura di esso. Il curatore, in tale caso, ha il compito, qualora non gli siano assegnati speciali poteri (cpv. 2) di sostenere i genitori tramite consigli ed aiuto (Breitschmid, BSK ZGB I, 5ª ed. 2014, ad art. 308 CC, n. 1)."}