Gli incontri col padre sarebbero traumatici e ritraumatizzanti per i bambini. La terapeuta ha chiesto che l'autorità mettesse "in atto interventi di protezione e vigilanza adeguati alla gravità della situazione: concretamente sospensione immediata dei diritti di visita del padre". Il 24 maggio 2014 il Punto d'incontro ha informato dell'annullamento dell'incontro fissato per il 21 di quel mese, delle versioni contrastanti dei genitori in merito all'accaduto e della necessità di dare ai minori uno spazio di ascolto neutro.