Nello scritto del 21 maggio 2014 l'istituto scolastico si è rivolto all'autorità di protezione per riportare il disagio di PI 1 - che terrebbe comportamenti preoccupanti, soprattutto in prossimità degli incontri col padre, e un linguaggio poco consono alla sua età - e per chiedere un ulteriore monitoraggio esterno tramite un intervento dell'autorità. F. Tramite e-mail del 22 maggio 2014 l'avv. PR 2 - a nome della madre - ha chiesto la sospensione dei diritti di visita, asserendo che la situazione sarebbe peggiorata a causa del comportamento paterno e che la psicologa dei bambini e la scuola potrebbero confermare che il benessere dei minori sarebbe fortemente minacciato.