L’istituto suggeriva già nel rapporto l’ipotesi di affiancare un curatore educativo alla ragazza che potesse fungere da appoggio alla famiglia e accogliere e sostenere PI 1 “nel gestire la relazione complessa con le figure di riferimento famigliare”. Nel corso dell’udienza del 13 dicembre 2012, la Commissione tutoria aveva già ventilato a RE 2 la possibilità di ridurre i rientri a casa di PI 1 durante i fine settimana, in vista di un progetto di autonomia auspicabile per la ragazza, nominandole nel contempo un curatore educativo.