{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-08-06", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-95_2013-08-06.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115782&nX40_KEY=4921754&nTrefferzeile=90&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "d3567d28dd1129b5cc13938e108a288e"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.95"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 06.08.2013 9.2013.95"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Misure a protezione del minore: collocamento in internato e istituzione di una curatela educativa:\rPrivazione della custodia parentale. 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Esse sono informate dunque al bene del minorenne e non dipendono da un'eventuale colpa dei genitori, né costituiscono una sanzione nei loro confronti (BSK ZGB I, Breitschmid, ad art. 307 CC n. 4).\n3. In virtù dell’art. 308 CC, se le circostanze lo richiedono, l’autorità nomina al figlio un curatore educativo, perché consigli e aiuti i genitori nella cura del figlio (cpv. 1); l’autorità di protezione può conferire al curatore speciali poteri, segnatamente la rappresentanza del figlio per salvaguardarne il diritto al mantenimento o diritti d’altra natura e la vigilanza delle relazioni personali (cpv. 2); l’autorità parentale può essere corrispondentemente limitata (cpv. 3).\nQuesto provvedimento si connota come un intervento ambulatoriale e continuo destinato a sanare incomprensioni educative attraverso la mediazione, la guida e il consiglio fra i genitori, il figlio e terzi; il curatore può anche essere incaricato di impartire istruzioni per la cura dei figli, la loro educazione o istruzione, così come avere diritto di controllo e informazione; egli assume in tal caso il ruolo di persona fidata, di persona cui potersi rivolgere, di persona in grado di prestare suggerimento, aiuto e vigilanza, di persona chiamata a coadiuvare i genitori e il figlio (BSK ZGB I, Breitschmid, ad art. 308 CC n. 4).\n4. L'art. 310 cpv. 1 CC prevede che quando il figlio non possa essere altrimenti sottratto al pericolo, l'autorità tutoria deve toglierlo alla custodia dei genitori, o dei terzi presso cui si trova, e ricoverarlo convenientemente. Nell'accezione di “pericolo” rientra tutto quanto è suscettibile di pregiudicare lo sviluppo fisico, intellettuale e morale del figlio sotto l'autorità parentale dei genitori (Hegnauer, op. cit., pag. 214 no. 27.36). La misura non è una sanzione nei confronti dei genitori ma un modo per sottrarre il figlio a un pericolo altrimenti non evitabile (Epiney-Colombo, Il cittadino e l’autorità tutoria, pag. 175).\nLa misura di privazione della custodia parentale consiste nel togliere ai genitori il diritto di determinare il luogo di residenza e le modalità di cura del figlio, oltre a collocare in modo adeguato il minorenne presso terzi o un istituto (Meier/Stettler, Droit de filiation, 4ª ed., Losanna e Ginevra 2009, n. 1165-1166). I genitori conservano l’autorità parentale e quindi il diritto di avere relazioni personali con il figlio; salvo che misura non ne giustifichi di riflesso il rifiuto, essi mantengono il diritto di prendere per il figlio le decisioni necessarie (Meier/Stettler, op. cit. n. 1168; Epiney-Colombo, op. cit. p. 175). Il collocamento del minorenne deve ad ogni modo corrispondere alla sua personalità e ai suoi bisogni (Hegnauer, op. cit., pag. 215 no. 27.41).\nIn caso di modifica delle circostanze l’art. 313 cpv. 1 CC prevede che le misure prese per proteggere il figlio siano adattate alla nuova situazione.\n5. RE 2 e RE 1 considerano drastica e sradicante dai suoi unici affetti sicuri la misura che limita a una sola volta al mese il ritorno a casa di PI 1. Non si capacitano di quali gravi negligenze essi possano essere colpevoli, anche riguardo alla privazione della custodia del padre, intervenuta tuttavia già da settembre 2009. Chiedono in definitiva il ripristino dei diritti di visita a Casa __________ nella forma originaria e cioè il rientro a casa della minore tutti i fine settimana.\nContestano inoltre l’introduzione del curatore educativo, che sostengono di non avere richiesto. Comunque non lo ritengono necessario a motivo degli ottimi rapporti instaurati con gli operatori di Casa __________.\n6. Per quanto riguarda la modifica dei rientri a domicilio della minore, va rilevato che già nel rapporto di Casa __________ dell’11 ottobre 2012 si accennava ai conflitti esistenti fra PI 1 e RE 2 . Quest’ultima infatti risulta essere la principale referente per l’educazione della ragazza. In passato, su sua richiesta, in momenti particolarmente tesi, sono stati estesi i pernottamenti in istituto anche ai fine settimana. Nel summenzionato rapporto viene evidenziato che quest'ultima era invece più reticente a dare il consenso per l’estensione dei pernottamenti nel fine settimana quando la richiesta veniva da PI 1. L’istituto suggeriva già nel rapporto l’ipotesi di affiancare un curatore educativo alla ragazza che potesse fungere da appoggio alla famiglia e accogliere e sostenere PI 1 “nel gestire la relazione complessa con le figure di riferimento famigliare”.\nNel corso dell’udienza del 13 dicembre 2012, la Commissione tutoria aveva già ventilato a RE 2 la possibilità di ridurre i rientri a casa di PI 1 durante i fine settimana, in vista di un progetto di autonomia auspicabile per la ragazza, nominandole nel contempo un curatore educativo. La stessa RE 2 aveva dimostrato il suo accordo a questo progetto nel corso dell’udienza, tenendo a precisare la necessità di controllare adeguatamente PI 1 durante i suoi fine settimana a Casa __________ “impedendole di uscire la sera” (verbale CTR 13.12.2012, pag. 1 verso il basso)."}