Non vi è, anzi, alcuna documentazione agli atti su quanto avvenuto in questo lungo lasso di tempo. Non si sa se qualcuno abbia nel frattempo aiutato RE 1 a districarsi nelle incombenze di tutti i giorni, quale sia il suo stato di salute attuale e la sua situazione debitoria. L’Autorità di protezione avrebbe quindi dovuto chinarsi con maggior rigore sulla fattispecie, con un nuovo esame del caso e una verifica dell’esistenza o meno dei presupposti per l’adozione di una misura sulla base del nuovo diritto. In queste condizioni non resta pertanto che accogliere il reclamo, annullare la decisione impugnata e restituire l'incarto all'Autorità di protezione per nuova valutazione.