A mente di questa Camera in tal caso non si potrebbe ritenere che ella avrebbe in quel paese migliori conoscenze o sostegni, ragione per la quale l’obbligo di riportare PI 1 in Norvegia non può essere considerato più gravoso di una tale eventualità. b. Dal rapporto 6 maggio 2013 della curatrice di PI 1 – avv. CURA 1 – risulta che la bambina abbia relazioni buone sia con la madre che con il padre, che, per ammissione della madre, quando vivevano insieme accudiva personalmente la figlia, cambiandola, nutrendola e giocando con lei.