{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-03-21", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-75_2013-03-21.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115862&nX40_KEY=4921742&nTrefferzeile=42&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "f3bfe570dcc5ec9a8fa2d47c1004663a"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.75"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 21.03.2013 9.2013.75"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Regolamentazione delle relazioni personali coi figli, determinante è sempre il bene del bambino. 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Richiesta di estensione delle relazioni personali al pernottamento da parte del padre noto alle autorità penali per infrazioni alla LCStr perpetrate in stato di alcolemia e furto d’uso\n\n|\nassistito dalla vicecancelliera |\nHutter Gerosa |\nsedente per statuire nella causa che oppone\n|\n|\nRE 1 |\n|\n|\nall’ |\n|\n|\nAutorità regionale di protezione __________\ne a\nCO 1,\n|\n||\n|\n|\n|\n|\n|\nper quanto riguarda la regolamentazione delle relazioni personali tra CO 1 ed i figli;\ngiudicando sul reclamo del 21 novembre 2012 contro la decisione emessa il 9 novembre 2012 dalla Commissione tutoria regionale __________, (ora Autorità regionale di protezione);\nletti ed esaminati gli atti,\nritenuto\nin fatto\nA. PI 1 (2006) e PI 2 (2008) sono i figli di RE 1 e CO 1. I genitori vivono separati. Nel corso del 2011 CO 1 ha chiesto un ampliamento delle relazioni personali con i figli, ma la madre non condivide tale richiesta. In effetti, dall’incarto della Commissione tutoria di __________ (in seguito Commissione tutoria) emerge che il padre è noto alle autorità penali per infrazioni contro le regole della circolazione perpetrate in stato di alcolemia nonché furto d’uso.\nB. Esperita una verifica di tipo medico su CO 1, e sentiti i genitori in merito alle loro richieste di disciplinare le relazioni personali, in data 2 febbraio 2012 la Commissione tutoria ha provvisoriamente stabilito il diritto di visita di PI 1 e PI 2 nella misura di una giornata (sabato o domenica) ogni quindici giorni, con passaggio al Punto d’incontro. Essa ha chiesto a quest’ultimo di osservare gli scambi e redigere un rapporto sull’andamento delle relazioni padre-figli.\nC. Ricevuto il rapporto, la Commissione tutoria ha convocato le parti all'audizione del 4 ottobre 2012. CO 1 aveva in precedenza chiesto di poter stare con i figli un fine settimana intero ogni due settimane, con il pernottamento, mentre RE 1 si era opposta a tale estensione, chiedendo ulteriori verifiche sulla salute del padre. Durante la seduta, la Commissione tutoria ha deciso di sentire la piccola PI 1 (2006) e di interpellare nuovamente il dr. R__________, medico di CO 1.\nD. Ottenuti questi ulteriori elementi d’informazione, con decisione del 9/15 novembre 2012, la Commissione tutoria ha esteso i diritti di visita tra papà e figli in un fine settimana intero ogni quindici giorni, con passaggio al Punto d’incontro.\nE. Con ricorso 21 novembre 2012 RE 1 ha contestato la decisione summenzionata. Ha ammesso che CO 1 può vedere i figli ogni sabato o domenica e non solo ogni quindici giorni come deciso, e che pure può vedere i figli, se lo desidera, in settimana. Tuttavia a suo parere i controlli del dr. med. R__________ non sono sufficienti a dire che il padre non assume sostanze stupefacenti. Sostiene pertanto che l’estensione delle relazioni personali al pernottamento è prematura.\nF. Con risposta 6 dicembre 2012 CO 1 ha chiesto la reiezione del ricorso. La Commissione tutoria con scritto di medesima data, ha chiesto la riconferma della propria decisione.\nG. In data 1° gennaio 2013 il gravame è stato trasmesso per competenza alla Camera di protezione del Tribunale d'appello.\nConsiderato\nin diritto\n1. Dal 1° gennaio 2013 – con l'entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008 del Codice civile (in materia di protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto di filiazione) – i procedimenti pendenti sono continuati dalla nuova autorità competente (art. 14a cpv. 1 Titolo finale del Codice civile).\nL'autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione con gli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC).\n2. I genitori che non sono detentori dell’autorità parentale o della custodia, nonché il figlio minorenne hanno reciprocamente il diritto di conservare le relazioni personali indicate dalle circostanze (art. 273 cpv. 1 CC). Se l’esercizio o il mancato esercizio delle relazioni pesonali è pregiudizievole al figlio, oppure altri motivi lo esigono, l’autorità di protezione dei minori può richiamare ai loro doveri i genitori, gli affilianti o il figlio e dare loro istruzioni (cpv. 2). Il padre o la madre può esigere che il suo diritto all’esercizio delle relazioni personali sia regolato (cpv. 3).\nIl diritto del genitore ad avere relazioni personali con i propri figli minorenni va esaminato di caso in caso, tenendo presente lo scopo del diritto di visita. Determinante è sempre il bene del bambino, mentre gli interessi dei genitori passano in secondo piano. Tra le circostanze da tenere in considerazione per fissare le relazioni personali si annoverano in particolare, l’età del figlio, la personalità ed i bisogni di relazione del figlio con l’avente diritto, i rapporti dei genitori fra loro, le necessità di tempo nonché la disponibilità delle parti, le condizioni di salute di tutti, la lontananza dei domicili, eventuali altri fratelli e sorelle, le condizioni dell’abitazione (BSK-ZGB I, I. Schwenzer, n. 10 ad art. 273 CC e rif. ivi citati)."}