{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-05-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-69_2013-05-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115984&nX40_KEY=4921730&nTrefferzeile=9&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "1403e6a219b617a8f1f50c3d494bd4d8"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.69"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 16.05.2013 9.2013.69"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Stralcio: reclamo contro la decisione del curatore di rientro della curatelata nel paese della dimora abituale, ove vi era già una misura di protezione, competenza internazionale"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:33:09", "Checksum": "be63d156730466fb9bad1adaff531759", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 16.05.2013 9.2013.69\nRegesto:\nStralcio: reclamo contro la decisione del curatore di rientro della curatelata nel paese della dimora abituale, ove vi era già una misura di protezione, competenza internazionale\n\n\nL. Con duplica del 23 novembre 2012 CO 1 ha confermato le proprie osservazioni e richieste. Adduce: che il permesso di tipo B rilasciato sarebbe nullo in quanto fatto sottoscrivere a una persona totalmente incapace di discernimento da parte delle sorelle (e del coniuge di una di esse), unitamente al contratto di locazione e ad assegni, i cui giustificativi presentano acquisto di birra e vino, sostanze che la curatelata non consuma; che avverso esse (e il coniuge di una di loro) verrà emanato un decreto di accusa per titolo di coazione e violazione della legge federale sugli stranieri. CO 1 ha pure sottolineato di essersi occupata della madre a __________, mentre le sorelle si limitavano a visite saltuarie e proprio loro hanno richiesto la nomina di un curatore, di cui ora contestano i poteri senza averne impugnato la nomina. Rileva inoltre: che la tesi sull’incapacità di discernimento sarebbe priva di portata probatoria; che presso di lei o a __________ sono già state disposte le misure per accogliere la madre; che la richiesta d’istruttoria avanzata dalla controparte sarebbe intesa unicamente a procrastinare la permanenza della madre in Ticino.\nM. In data 29 ottobre 2012 le reclamanti hanno chiesto di essere sentite, come pure l’allestimento di un rapporto da parte dell’assistente sociale di __________ – sulla situazione della madre e le cure prestate – e la convocazione di un’udienza al termine dell’istruttoria.\nN. Dal 24 dicembre 2012 al 9 gennaio 2013 PI 1 è tornata a __________, presso la figlia CO 1, per le vacanze natalizie, durante le quali è stata sentita dal Tribunale ordinario di __________.\nO. Il 1° gennaio 2013 il gravame è stato trasmesso per competenza alla Camera di protezione del Tribunale d’appello.\nP. In data 7 gennaio 2013 il Tribunale ordinario di __________ ha prorogato il decreto 10 dicembre 2012 relativo all’amministrazione di sostegno.\nQ. Il 14 gennaio 2013 CO 1 ha chiesto - in via supercautelare e, subordinatamente, cautelare – all’Autorità regionale di protezione __________ (in seguito Autorità di protezione), nel frattempo subentrata alla Commissione tutoria regionale, di autorizzare il rientro immediato della madre a __________, presso il suo domicilio fintanto che non verrà resa nuovamente idonea l’abitazione della curatelata a __________. L’istante ha indicato che sia a __________ che a __________ PI 1 sarebbe stata assistita da una badante 24h/24. L’Autorità di protezione non ha emanato un provvedimento supercautelare nel senso voluto dall’istante, convocando tuttavia le parti all’udienza per la discussione del 18 febbraio 2013.\nR. In data 14 febbraio 2013 la curatelata è stata ricoverata presso la casa anziani di __________. Quella medesima sera, la figlia CO 1 si è recata presso la menzionata casa anziani e ha preso in consegna la madre, accompagnandola poi in __________ avvalendosi di un decreto del 12 febbraio 2013 del Tribunale ordinario di __________, che disponeva l’immediato rientro di PI 1 “presso l’abitazione sita in __________”, e la residenza abitativa presso di lei in attesa di organizzare il successivo trasferimento presso l’abitazione di __________.\nConsiderato\nin diritto\n1. Con l’entrata in vigore della modifica del 19 dicembre 2008 del Codice civile (in materia di protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto di filiazione), i procedimenti pendenti sono continuati dalla nuova autorità competente; si applica il nuovo diritto di procedura (art. 14a cpv. 1 e 2 Tit. fin. CC).\nL’autorità giudiziaria di reclamo competente è la Camera di protezione del Tribunale di appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), che giudica, nella composizione di un giudice unico, i reclami contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione con gli art. 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC).\nQuanto alla procedura applicabile, nella misura in cui non sia già regolata dagli art. 450 segg. CC, si applicano sussidiariamente le norme sulla procedura di ricorso davanti al Tribunale cantonale amministrativo (art. 74b LPAmm; cfr. Messaggio del Consiglio di Stato n. 6611, del 7 marzo 2012, concernente la modifica della LTut, pag. 8).\n2. L’art. 85 LDIP (RS 291) prevede che, in materia di protezione degli adulti, la competenza dei tribunali o delle autorità svizzeri, il diritto applicabile, come pure il riconoscimento e l’esecuzione di decisioni o provvedimenti stranieri sono regolati dalla Convenzione dell’Aia del 13 gennaio 2000 sulla protezione internazionale degli adulti (cpv. 2); i tribunali o le autorità svizzeri sono inoltre competenti se lo esige la protezione di una persona o dei suoi beni (cpv. 3); i provvedimenti adottati in uno Stato che non è parte alle Convenzioni menzionate nei capoversi 1 e 2 sono riconosciuti se sono stati adottati o riconosciuti nello Stato di dimora abituale del minore o dell’adulto (cpv. 4).\n3. Come detto (sopra, cons. R), CO 1 – senza attendere l’esito della presente procedura e la decisione dell’Autorità di protezione sull’istanza supercautelare e cautelare del 14 gennaio 2013 – ha preso in consegna la madre la sera del 14 febbraio 2013 e l’ha trasferita in __________ avvalendosi di un decreto del 12 febbraio 2013 del Tribunale ordinario di __________, che disponeva l’immediato rientro di PI 1 in __________. Questo modo di procedere – nella misura in cui parrebbe aver ottenuto l’avallo del curatore svizzero (verbale presso l’CO 2 del 18 febbraio 2013; scritto Casa anziani __________ firmato da CO 1 14 febbraio 2013) – lascia quantomeno perplessi."}