{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2013-12-19", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-59_2013-12-19.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=115871&nX40_KEY=4921736&nTrefferzeile=83&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "a780dcb911eae1588db661eade1febe0"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.59"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 19.12.2013 9.2013.59"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Ratifica dell’azione penale promossa dal rappresentante ex art. 386 vCC. 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Il ricorso della persona sotto tutela ma capace di discernimento è un diritto altamente personale, se non vengono fatti valere interessi pecuniari; il suo decesso comporta lo stralcio del procedimento\n\ne\nall’ CO 2 |\n||\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nper quanto riguarda la ratifica dell’azione penale promossa dal rappresentante ex art. 386 vCC |\ngiudicando sul ricorso (ora reclamo) del 17 settembre 2012 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 6 settembre 2012 dell’allora Commissione tutoria regionale __________, ora Autorità regionale di protezione,\nletti ed esaminati gli atti,\nconsiderato\nin fatto e\nin diritto\nche in data 5 marzo 2012 la Commissione tutoria regionale __________ (in seguito Commissione tutoria), ha presentato all’allora Autorità di vigilanza sulle tutele (in seguito Autorità di vigilanza) una domanda d’intervento tendente ad ottenere l’interdizione di RE 1;\nche contestualmente alla domanda d’interdizione, l’autorità tutoria ha provvisoriamente privato la signora RE 1 dell’esercizio dei diritti civili ex art. 386 CC, nominando quale rappresentante l’avv. CO 2;\nche l’Autorità di vigilanza, con decisione 9 agosto 2012 (confermata poi da questa Camera) ha stralciato dai ruoli la procedura di interdizione nei suoi confronti, siccome nel frattempo la signora RE 1 aveva lasciato il territorio svizzero per stabilirsi definitivamente negli Stati Uniti;\nche in relazione alla partenza per gli Stati Uniti, in data 16 agosto 2012 il rappresentante della signora RE 1 ha sporto denuncia/querela penale nei confronti del di lei figlio A__________ P__________ per i reati di sequestro di persona e rapimento, ripetuta appropriazione indebita, truffa e sottrazione d’imposta;\nche il 23 agosto 2012 il Procuratore Pubblico ha emanato un decreto di non luogo a procedere nei confronti di A__________ P__________;\nche con decisione 6 settembre 2012 la Commissione tutoria ha revocato la misura di rappresentanza provvisoria a favore di RE 1, ha ratificato a posteriori l’azione penale proposta dal rappresentante e ha negato a quest’ultimo l’autorizzazione ad impugnare il decreto di non luogo a procedere;\nche contro tale decisione hanno presentato ricorso all’Autorità di vigilanza sia la signora RE 1 che l’altro figlio, M__________ P__________;\nche nel suo gravame 17 settembre 2012 la signora RE 1 postula la riforma della decisione impugnata nel senso di non concedere alcuna ratifica all’azione penale intrapresa dal rappresentante e di escludere le attività svolte da quest’ultimo nell’ambito del procedimento penale dal rendiconto finale e dalla mercede che avrebbe presentato l’avv. CO 2;\nche nel ricorso 5 ottobre 2012 M__________ P__________ ha domandato, fra le altre cose, che la decisione della Commissione tutoria fosse modificata nel senso di autorizzare il rappresentante a ricorrere contro il decreto di non luogo a procedere;\nche RE 1 è deceduta in data __________ 2012;\nche il 1° gennaio 2013 è entrata in vigore la modifica del 19 dicembre 2008 del Codice civile in materia di protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto di filiazione;\nche i ricorsi (recte, reclami) sono dunque stati trasmessi alla Camera di protezione del Tribunale d’appello (art. 2 cpv. 2 LPMA), competente – nella composizione di un giudice unico – quale autorità giudiziaria di reclamo contro le decisioni delle Autorità regionali di protezione, già Commissioni tutorie regionali (art. 48 lett. f n. 7 LOG), concernenti maggiorenni e minorenni (art. 450 CC in relazione con gli 314 cpv. 1 e 440 cpv. 3 CC);\nche con sentenza 8 febbraio 2013, questa Camera ha stralciato il ricorso di M__________ P__________ in quanto privo di oggetto in considerazione del decesso della signora RE 1;\nche a seguito di tale decisione, con sentenza del 16 aprile 2013 la Camera dei ricorsi penali ha dichiarato irricevibile il gravame contro il non luogo a procedere, non essendo stata concessa al rappresentante l’autorizzazione a ricorrere;\nche la giurisprudenza del Tribunale federale ha stabilito che il ricorso della persona sotto tutela ma capace di discernimento ai sensi dell’art. 420 cpv. 2 vCC è un diritto altamente personale, nella misura in cui non vengano fatti valere interessi pecuniari (cfr. STF 5A_658/2012 del 19 dicembre 2012, consid. 2.1; 5A_884/2010 del 7 gennaio 2011, consid. 2.1; 5P.408/2003 del 22 dicembre 2003, 1.3.1; cfr. anche Deschenaux/Steinauer, Personnes physiques et tutelle, 3. ed. Berna 1995, n. 228a; Tuor/Schnyder/Schmid/Rumo-Jungo, Das Schweizerische Zivilgesetzbuch, 13 ed. Zurigo 2009, § 9 n. 43);\nche trattandosi di pretese altamente personali e non successibili, il decesso della parte attrice comporta l’impossibilità per gli eredi di continuare il procedimento in corso, lo stesso dovendo essere dichiarato privo di oggetto (cfr. Trezzini, Commentario al CPC, Lugano 2011, ad art. 83 pag. 314; Frei, Basler Kommentar ZPO, Basilea 2010, ad art. 83 CPC n. 38; Gösku, Schweizerische Zivilprozessordnung, Kommentar, Zurigo/San Gallo 2011, ad art. 83 n. 20; Schwander, Kommentar zur Schweizerischen Zivilprozessordnung, 2. ed Zurigo 2013, ad art. 83 n. 40);\nche in concreto, per questi motivi, visto il decesso della signora RE 1 anche il suo gravame 17 settembre 2012 deve essere dichiarato privo di oggetto e stralciato dai ruoli;\nche nella fattispecie si rinuncia eccezionalmente, viste le circostanze, al prelievo di oneri processuali; compensate le ripetibili.\nPer questi motivi\ndichiara e pronuncia:\n1. Il reclamo è dichiarato privo d’oggetto e la procedura è stralciata dai ruoli.\n2. Non si riscuotono tasse e spese di giustizia: le ripetibili sono compensate.\n3. Notificazione:\n|\n|\n- -\n|\nComunicazione:\n-\nIl presidente La vicecancelliera\nRimedi giuridici"}