L’intervento di un patrocinatore si è dimostrato indispensabile per sbrogliare l’impasse giuridica e per tutelare i diritti di RI 1. D’altra parte va aggiunto che la giurisprudenza si è già chinata su questa problematica sostenendo che il fatto che la procedura sia retta dalla massima ufficiale (ad esempio in tematiche famigliari aventi per oggetto aspetti di diritto di visita) ancora non significa che il patrocinio di un avvocato divenga – eo ipso – inutile, visto l’obbligo delle parti di collaborare con il giudice (assumendo un ruolo propositivo) nella ricerca della verità materiale (CPC Comm, Francesco Trezzini, art. 118, pag. 474 e rinvii).