Quanto alla complessità della causa, l’ambito in cui ci si muove è retto dalla massima ufficiale e dal principio inquisitorio. Tuttavia, nel caso in esame, è determinante il modo in cui la Commissione tutoria ha gestito l’incarto, sostenendo erroneamente un’attrazione di competenza del giudice civile in materia di relazioni personali tra genitori non coniugati a fronte di una procedura in materia di contributi alimentari già pendente in quella sede (RtiD No.21c/II 2007, consid. 5) complicando la comprensione della procedura per il terzo profano.