La giurisprudenza ha ad esempio ammesso il gratuito patrocinio trattandosi della custodia di un minore. Lo ha invece negato laddove la parte ha dimostrato di sapersi difendere da sola in una precedente procedura d’identico tenore (istanza di ricusazione). Il Codice aggiunge, per finire, un quarto criterio, ossia la circostanza che la controparte sia patrocinata da un avvocato, quindi una considerazione basata sul principio di uguaglianza e sulle disparità che genera il patrocinio legale di una sola parte nei confronti di quell’altra, che ne è invece privata, non per scelta, ma per impedimenti finanziari (CPC Comm, Francesco Trezzini, art. 118, pag. 474 e seg., e citazioni).