Al suo arrivo in Italia, malgrado i ricoveri in ospedale e la malattia, la madre ha pur sempre mantenuto contatti regolari con il bambino, sebbene fosse impossibilitata ad occuparsene direttamente. Ammettere un illecito trasferimento ai sensi dell’art. 3 lett a della citata Convenzione dell’Aia significherebbe quindi ammettere che PI 1 risiedeva abitualmente in Calabria, presso la sorella di IS 1 e che il centro effettivo della sua vita e delle sue relazioni fosse in tale luogo. Al contrario, risulta invece che M__________ A__________ si sia occupata principalmente del suo accudimento temporaneamente e finché la madre non ne era nuovamente in grado.