In particolare l’UFaM ha riferito di “notevoli regressioni” della reclamante, che si rivolgeva al figlio insultandolo ed aveva comportamenti minacciosi verso l’incolumità fisica del medesimo, tanto che lo stesso ufficio ha dichiarato che il grave malessere personale della madre superava le sue capacità d’intervento e che il minore aveva rivelato tali episodi agli educatori addirittura in presenza della madre (rapporto UFaM dell’8 agosto 2012, pagg. 2-3). Analoga posizione è stata assunta dal curatore educativo il 30 luglio 2012, riferendo anche di un maltrattamento in pubblico dell’8 luglio 2012.