giugno [recte]/inizio luglio 2012” (reclamo, pag. 10), mentre dal 13 luglio e durante l’estate il minore avrebbe vissuto tranquillamente con la madre. Dopo la decisione impugnata la madre avrebbe continuato a vedere il proprio figlio in forma libera, a dimostrazione che vi sarebbe un pericolo solamente astratto, tanto che le autorità non hanno tolto l’effetto sospensivo alle loro decisioni. La reclamante avrebbe chiesto la sostituzione del curatore educativo a causa della sua difficoltà nello svolgere il proprio compito - ciò che egli avrebbe ammesso - e l’allora Autorità di vigilanza si sarebbe dovuta pronunciare al riguardo, poiché la misura era già effettiva;