4, pag. 9). Vi era poi la prospettiva che la permanenza in istituto – e, di conseguenza, la dimora in Ticino – perdurasse per un certo tempo, vista la difficile situazione in cui versava la famiglia. L’Autorità di vigilanza ha pure osservato che le cure mediche di cui aveva avuto bisogno per un piede le erano state prestate in Svizzera, ed ha rilevato come non vi fossero altri elementi – al di là della presenza paterna – che legassero in qualche modo la minore con il territorio italiano. Di conseguenza, ha considerato che la sua dimora abituale fosse in Svizzera. 2.2.