{"Signatur": "TI_TRAC_007", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2014-01-28", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAC_007_9-2013-286_2014-01-28.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=116945&nX40_KEY=4921748&nTrefferzeile=71&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "7bf43cfabe73f386c2214f3f03cffc81"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["9.2013.286"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["it", "de", "fr"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 28.01.2014 9.2013.286"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin  Il presidenta della Camera di protezione"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sostituzione del curatore senza aver sentito l'interessato, legittimazione di due persone vicine ad interporre reclamo, possibilità di riesame dell'ARP della propria decisione"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 05:22:13", "Checksum": "fbe5b0aec7365a07d55c004946844b83", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto civile Il presidenta della Camera di protezione 28.01.2014 9.2013.286\nRegesto:\nSostituzione del curatore senza aver sentito l'interessato, legittimazione di due persone vicine ad interporre reclamo, possibilità di riesame dell'ARP della propria decisione\n\n\npersonalmente, asserendo di essere persone vicine al curatelato, avendogli\nprestato continua assistenza sin dal periodo del suo primo mantenimento coatto\nin Clinica psichiatrica e nelle diverse traversie personali e famigliari che\nhanno profondamente turbato il suo equilibrio relazionale. Essi sostengono di\nessere stati in particolare vicini all'interessato nel passaggio fra il tutore\nprecedente e l'attuale curatrice generale signora CUR 1.\nL'asserita vicinanza personale di RE 1 e RE 2 non è contestata né dall'Autorità\ndi protezione né dalla curatrice che per ultima si è occupata di PI 1. Essa\ntrova conferma del resto nello scritto 18 dicembre 2013, nel quale PI 1\nmanifesta la volontà di impugnare la decisione con la quale l'Autorità di\nprotezione ha cambiato il curatore generale, confidando nell'intervento delle\ndue predette persone.\nRE 1 e RE 2 possono di conseguenza essere riconosciuti persone vicine. Sono pertanto legittimati ad agire nel caso in esame.\n4. Il diritto di essere sentito è una garanzia costituzionale di natura formale, la cui violazione comporta, di principio, l'annullamento della decisione impugnata, indipendentemente dalle possibilità di successo nel merito (DTF 137 I 195 consid. 2.2; sentenza DTF del 29 novembre 2013, inc. 5A_699/3013 consid. 2.2).\nIl diritto di essere sentito (art. 29 cpv. 2 Cost.) implica varie facoltà, segnatamente quella di esprimersi sugli elementi essenziali prima che una decisione sia presa (DTF 133 I 270 consid. 3.1), ma non garantisce di per sé stesso il diritto di esprimersi oralmente (DTF 125 I 209 consid. 9b). Eccezionalmente, una violazione del diritto d'essere sentito commessa da un'autorità inferiore può, in determinate situazioni, essere sanata dall'autorità di ricorso o reputarsi sanata qualora l'interessato possa far valere le sue argomentazioni davanti a un'autorità di ricorso munita di pieno potere cognitivo in fatto e in diritto (DTF 137 I 195 consid. 2.3.2; 133 I 201 consid. 2.2).\nIn materia di protezione\ndell'adulto, il diritto di essere sentito va oltre le prerogative che derivano\ndalla norma costituzionale suddetta. L'art. 447 cpv. 1 CC garantisce infatti\nalla persona interessata – non al curatore, né ad altre persone coinvolte (BSK\nErw. Schutz, Auer/Marti, ad art.\n447 CC N. 13) – il diritto di essere sentito personalmente e oralmente\ndall'autorità di protezione che decide la misura. Eccezioni a questo principio\nsono ammissibili se l'audizione appare sproporzionata a motivo delle\ncircostanze [cfr. Messaggio del 28 giugno 2006 concernente la revisione del\ncodice civile svizzero (Protezione dell'adulto, diritto delle persone e di\nfiliazione), FF 2006 pag. 6466 ad art. 447 CC]. L'audizione costituisce tra\nl'altro un mezzo per l'autorità di delucidare i fatti e farsi un'opinione\npersonale sullo stato mentale della persona interessata e sulla necessità di ordinare\no di mantenere una misura di protezione (BSK Erw. Schutz, Auer/Marti, ad art. 447 CC N. 4 segg.).\nIl diritto all'audizione orale esiste solo davanti all'autorità di protezione;\ncontrariamente a ciò che prevale in materia di ricovero a scopo d'assistenza\n(art. 426 ss. CC; DTF 139 III 257 consid. 4.3), la persona interessata da una\nmisura di curatela non ha il diritto di essere sentita nuovamente oralmente\ndavanti all'autorità di ricorso (sentenza DTF del 3 dicembre 2013, inc.\n5A_540/2013 consid. 3.1.1).\nL'art. 401 CC prevede la possibilità per l'interessato di proporre all'autorità di protezione la designazione di una determinata persona quale curatore (cpv. 1); se l'interessato non gradisce quale curatore una data persona, per quanto possibile l'autorità gli dà soddisfazione (cpv. 2). L'autorità di protezione – pena la violazione del diritto di essere sentito – è tenuta ad attirare l'attenzione dell'interessato sulla sua possibilità di formulare una proposta e, se essa verrà formulata, ad esaminarla (sentenza DTF del 3 dicembre 2013, inc. 5A_540/2013 consid. 3.1.2).\n5. Secondo l'art. 450d CC l’autorità giudiziaria di reclamo dà all’autorità di protezione degli adulti l’opportunità di presentare le proprie osservazioni (cpv. 1); invece di presentare le proprie osservazioni, l’autorità di protezione degli adulti può riesaminare la decisione impugnata (cpv. 2).\nIl riesame è in principio possibile solo finché le altre parti della procedura non si sono ancora determinate; in caso contrario la procedura di reclamo deve proseguire (CommFam Protection de l'adulte, Steck, art. 450d CC n. 7; BSK Erw.Schutz - Reusser, ad art. 450d CC no. 22).\nL'opportunità dell'art. 450d cpv. 2 CC mira a far sì che una nuova decisione sia resa, soprattutto quando l'autorità si accorge al momento del reclamo che le sono sfuggiti degli errori, cui può essere posto rimedio immediatamente e senza grandi difficoltà; se l'autorità di protezione intende usare tale possibilità, l'istanza giudiziaria superiore – debitamente e prontamente informata – sospenderà provvisoriamente la vertenza in attesa di una nuova decisione, e ciò prima ancora di sollecitare una presa di posizione della prima istanza e prima di iniziare formalmente la procedura di reclamo (CommFam Protection de l'adulte, Steck, art. 450d CC N. 8-9). Se l'autorità di prima istanza emette una nuova decisione annullando al contempo la prima, la procedura pendente diventa senza oggetto, poiché il motivo del reclamo è venuto meno.\nLa nuova decisione dell'autorità di protezione è a sua volta impugnabile davanti all'autorità giudiziaria superiore (CommFam Protection de l'adulte, Steck, art. 450d CC N. 9).\n6. Nella\nfattispecie in esame, stante la richiesta della curatrice di essere sostituita, l'Autorità di protezione di __________"}